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un sentiero mai percorsoche mi conduca all'Axis Mundi 7月24日 e alla società cosa posso dare? niente, e lei che mi darà a me quanto voglio
6月3日 l'uomo è una cosa creata dall'uomoMeccanico e Corsivo al tempo stesso: la mal du siècle.. storicamente-> sentimento di malessere, insoddisfazione e inadeguatezza legato ai repentini cambiamenti del mondo, indirizzato alla globalizzazione. personalmente-> sentimento di malessere, insoddisfazione e inadeguatezza legato all'uomo globalizzato, che decide di lasciare dietro di sé quel progetto che io chiamo "Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo", decide di abbandonare dietro di sé la dignità di essere una delle creature più promettenti dell'Universo, decide di abbandonare dietro di sé se stesso.. un testo e un testo ancora, per ricordarmi cos'è per me il "mal du siècle".. "Montagne. Montagne Imponenti. Cose che mutano in un lungo tempo. Cielo. Cielo azzurro. Una cosa invisibile agli occhi. Sole. Una cosa unica. Acqua. Una sensazione piacevole. Il comandante Ikari. Fiori. Molte cose uguali. Molte cose inutili. Cielo. Rosso. Cielo Rosso. Il colore rosso. Odio il colore rosso. Acqua che scorre. Sangue. L'odore del sangue. Una donna che non versa sangue. Un essere umano creato dalla Terra Rossa. Un essere umano creato da un uomo e una donna. Città. Una cosa creata dall'uomo. EVA. Una cosa creata dall'uomo. Cos'è l'uomo? Una cosa creata da Dio? L'uomo è una cosa creata dall'uomo. Le cose che io possiedo sono una vita, uno spirito. La cosa che racchiude lo spirito: l'Entry Plug. Ovvero, il trono dell'anima. Chi è questa? Questa sono io. Chi sono io? Cosa sono io? Cosa sono io. Io sono me stessa. Questo corpo costituisce il mio essere. La forma che definisce il mio essere. Il mio io visibile, che però non percepisco come il mio io. Strana impressione. Sento come il mio corpo disciogliersi. Non riesco a distinguere me stessa. La mia forma va dissolvendosi. Avverto presenze esterne al mio io. C'è qualcuno, là fuori? Al di là della soglia?" - Rei Ayanami - "You know I've seen a lot of what the world can do.. And it's breakin' my heart in two Because i never wanna see you sad, girl.. Don't be a bad girl.. But if you wanna leave, take good care. Hope you make a lot of nice friends out there, But just remember there's a lot of bad and beware.." - Wild World - Nota: Provo vergogna.. - Baiso et SilveR - ![]() 4月27日 "Acqua e Sale" - in coda dietro al CB022ARoggi nessun discorso, nessuna riflessione filo-psicotica.. oggi solo memoria e basta.. 22/4/2007 - 26/4/2007 cinque giorni di follia.. di notti umide e di mattini deludenti.. in cui manca la gioia di poter dire "sono sveglio, ho fatto un incubo.. ma ora sono sveglio, ed il mondo è in pace..". no questa volta non lo posso dire.. tutte le mattine sono costretto a svegliarmi, e a sentirmi dire che "è vero, rassegnati".. quanto tempo deve passare prima che sia giusto smettere di dannarsi?.. come si puo vivere quando si vogliono due cose contrapposte allo stesso tempo? io voglio andare avanti.. io voglio ricordarmi sempre di com'è.. io ho paura per lui.. sento il freddo che sente lui tra le lastre di pietra.. vedo il buio che vede lui tra mura di legno.. e soffro la sua stessa solitudine.. essere lentamente dimenticato.. cose che non dimenticherò mai, le scrivo qui perchè se le dimentico, le posso sempre ricordare: prima la bici e le carte.. poi la prima volta che lo vidi, il CB022AR, l'autobus pieno di studenti, il suo sgabbuzzino, Federico ed Emanuele, quell'albero, la mia giacca, mio padre che piange, il silenzio di mia nonna, Francesca che piange, gli abiti di Federico, io che mi illudo, ma proprio tanto.., mia cugina che lo vuole vedere, le bugie asciutte di mia zia.. le parole di uno sconosciuto, Eddie- -Baiso- la foto dovrà attendere.. pensavo di averla con me, invece sta a parigi.. 3月28日 -a return you don't really see in movies-non mi metterò a dire come "finalmente torno" o "si rincomincia" per il semplice fatto che non sto tornando da nessuna parte, non sto rincominciando nulla di ciò che ho interrotto: in poce parole, ora non si tratta più di me che parlo/scrivo a me e a voi assieme, ora sono io che parlo con me. devo ricapitolare un paio di cose nella mia testa, qualche pensiero accennato che attende di essere rifinito.. insomma, la missione principale diventa: capire; torno dunque al primo stadio del mio 'sentiero', torno al mio cogito perpetuo, che se prima mi rinforzo, poi mi nego.. ebbene sono tornato ad un gradino più in basso.. è quasi un anno che non scrivo, e rileggendomi è come vedermi di fronte, riflesso in uno specchio inconsistente: nato nell'anormalità, cresciuto frettolosamente nel 'nihilismo' (tanto per fare i fighi), divenuto se proprio vogliamo eccentrico: con la consapevolezza di non esistere solo io, ma con la certezza che molti non fossero all'altezza. parlare con se stessi è facile, che ci vuole.. basta non tenersi dentro i pensieri quando si sta sotto la doccia.. ma ciò che cerco io non è la semplice chiacchierata.. mi svelo dunque un segreto, che forse sapevo già (forse).. ora non sono solo, nè lo sarò più.. sarò sempre in due: -Baiso et SilveR- il primo nato nel seme come il secondo dal sangue.. apro dunque gli occhi e la mente come per la prima volta: vero, anche se lo dico alla fine è come se nascessi già imparato, ma posso sempre impararmi di nuovo in nuova maniera.. apro gli occhi e cosa sento? dalle orecchie tocco i suoni ed i ritmi di 'cabron', me l'ha mandata Natalia: "I come around and make peace, get down have a barbecue Lets keep the moon awake and go electric boogaloo I am small but I am strong You see I'm just like you If you knew That I'm just like you" parole con cui non mi sento particolarmente legato, ma che segnano la mia serata con quell'odore di carne, di barbeque.. sul naso si insinua un odore di carne speziata, un po' per il suono del barbeque un po' per l'effettivo odore di carne e sangue e spezie.. ne sento il gusto, lo sento col naso e con lo stomaco.. ma non posso averla.. perchè? non che ci sia effettivamente qualcosa ad impedirmelo, sono io che pur volendola un po', me ne privo. preferisco averne nulla piuttosto che arrivare a compromessi. certo la premessa mia era quella di riesaminare tutto ciò a cui ero concluso in passato, dovrei quindi andare ad addentare quella carne?.. nah, va bene riesaminare, ma non andrò a buttare tutto nel cesso in una serata di nostalgia per magari doverci tornare (nel cesso) a riprendermi gli scarti di ciò che ho buttato.. per ora quindi nulla di che, solo la sensazione che non penserò più molto con la testa quanto con i sensi (ed il barbeque qui comincia aplasmarmi come fossi suo).. -Baiso- ![]() 9月16日 so they got you to trade your Heroes for Ghosts..Inizialmente dovevo cancellare questo intervento.. La sua esistenza era giustificata solo dalla funzione di introdurre l'intervento nuovo.. ma ora lo tengo, non come sempliice introduzione, ma come prima parte, se vogliamo.. eccolo l'intervento, nascosto tra i commenti vostri, e miei, trail mio, ed il vostro blog.. 8月24日 Schiava dell'uomo"Ho un appuntamento con la morte, su qualche contesa barricata, quando la primavera torna con la sua tremula ombra e i fiori di melo riempiono l'aria.. Forse prenderà la mia mano e mi condurrà nella sua scura terra, chiuderà i miei occhi e fermerà il mio respiro. O forse passerò oltre ancora. Dio sa che sarebbe meglio affondare tra cuscini di seta e piume fragranti, dove l'amore palpita in un sonno beato, polso a polso, respiro con respiro. Dov'è caro il risveglio sommesso. Ma io ho un appuntamento con la morte, a mezzanotte in una città di fiamme, quando la primavera tornerà a nord quest'anno. E io sono fedele alla parola data, non mancherò al mio appuntamento.."
La paura della morte, culmine per eccellenza della paura più antica dell'uomo: la paura del dolore. In essa la morte viene contrapposta drasticamente ed erroneamentealla vita, come negazione totale del proprio corpo e della propria mente, del proprio essere e della propria essenza.
C'è un tempo per temere la morte, vedere i suoi occhi puntarci addosso ancora da lontano, rabbrividire all'idea di non esistere più e di venire velocemente dimenticati. Il confronto diretto con questa realtà è necessario se si vuole andare oltre.
C'è un tempo per abbracciare la morte. Non nel senso di muorire, ma in quello più ampio di entrarci in armonia, capire le sue motivazioni, i suoi fini, ed infine di negare il suo potere terrorista.. Chi cerca la fuga, l'immortalità, è malato di vita, il cui eccesso corrode l'animo, così come qualunque altra cosa d'altronde. Per non parlare poi dei più deboli, chi vive solo perchè non sa muorire..
Saper muorire è una qualità eccelsa. L'assenza di terrore di fronte alla coscienza della propria imminente fine è segno di forza spirituale..
Da tempo ormai pensando alla mia morte mi rispondo prima ancora di pormi alcuna domanda che "non mi dispiacerebbe muorire proprio adesso", e di questo vado fiero, poichè quando sarà l'ora mia, magari non andrò al mio appuntamento col sorriso, ma se non altro sarò puntuale.. e sereno..
"Non essere fiera, morte, se anche c'è chi ti ha detto terribile e potente, poichè tu non lo sei. Quelli che tu credi di sopraffare, non periscono, povera morte.. tu, schiava del fato, del caso, di re e di uomini disperati, tu che dimori con veleni, guerre e malattie - Oppio e incantesimi ci sanno egualmente addormentare e più felicemente di ogni tuo fendente.. Perchè dunque ti insuperisci? dopo un breve sonno, noi veglieremo in eterno, e morte non sarai più; morte tu morrai.."
![]() 8月9日 Volere è Volare, il Secondoquesto è un messaggio ai deboli
questo è un messaggio a me
Nel buio di questa notte volgo indietro il mio sguardo, scruto quel tortuoso sentiero percorso nell'incertezza sino ad arrivare a dove riposo ora. Troppe volte ho buttato al cesso i miei propositi assieme alla mia forza di volontà. E per cosa?! Per il lurido gusto di poter dire ancora una volta "oggi no, domani..".. ma in ogni giorno c'è sempre un domani che segue nel quale rinchiudere i nostri propositi.. Ma sono stufo di aspettare questi fottuti miracoli! Se non l'ha capito nessuno, gente, qui i miracoli non ce li fa nessun cazzo di budda! I miracoli o ce li si realizza da soli o li si continua a rimpiangere dal basso della propria poltrona. Se non ci si occupa dei propri interessi e di se stessi da soli, chi altro dovrebbe farlo? Dio?! Illusi sono coloro che possono sperare in così tanto senza capire che il proprio interesse è l'interesse di nessun altro, tantomeno di Dio..
Una cosa la si può o volere o non volere. Se una cosa la si vuole si può o cercare di ottenerla o continuare a volerla da lontano. Ma ricorderò sempre una cosa, che se si prova ad ottenere una cosa, se ci si prova con sincerità, c'è sempre il rischio di fallire. Ma se non ci si prova per niente, non si rischierà mai di raggiungere il successo desiderato. Si tratta solo di volere, poichè se si vuole, si va ad prendere il nostro miracolo, altrimenti no..
Volere è Potere. è il Potere di riuscire a mettere da parte la propria stanchezza per riuscire a ragiungere la nostra meta. Ogniuno ha le proprie debolezze, ma non permetterò che la mancanza di forza di volontà diventi Re tra le mie.. E se anche cercando di afferrare quel miracolo tanto caro dovesse accadere il mio fallimento, sarò felice e riderò di fronte alla mia sconfitta, e mi dirò
"non ti scoraggiare cuore mio. Lì, nel mezzo della pianura vado a cercare la morte per mano della spada.. Solo morte in guerra brama il mio cuore.." *dedico questo intervento al mio precedente intervento, "Volere è Volare, il Primo", tragicamente scomparso senza lasciare traccia di sè a causa di un errore di connessione. Tra tutti, solo io l'ho conosciuto, solo io posso sapere come nulla possa sostituirlo, nonostante abbia provato a scrivere un suo degno pari. In tuo onore, alzo il mio calice al cielo, addio...
![]() 7月26日 il giusto razzismo"sto per compiere un'azione deplorevole. Per favore, guardate dall'altra parte" Io credo nel razzismo, nel bisogno di escludere qualcuno dai propri progetti, nella necessità di disprezzare un gruppo di uomini per una loro caratteristica comune. Non mi fanno schifo i neri, non ho paura dei musulmani, ma disprezzo le "pecore", e non tollero i "gorilla". Le pecore sono i non capaci di un pensiero autonomo. Sono quelli che si lasciano influenzare dalla massa e dalla superficialità, sono coloro che, per questo motivo, vivono per mezzo di falsi valori, sdegnandosi dei molti più autentici. Pertanto io non mi degno di loro. I gorilla sono i corrotti. Sono l'origine del male umano e della malattia della società nelle sue dimensioni. Sono la causa della cattiva, terribilie reputazione dell'essere umano. Con le loro azioni egoiste danneggiano il prossimo, questo è il gorilla. Questo è il mio razzismo, contro le "pecore" ed i "gorilla", poichè per colpa loro "più conosco gli umani e più apprezzo i frullatori" 7月8日 il risveglio del baluardooh, come desidero ardentemente crescere guardo fuori-- e l'albero dentro di me cresce..
finalmente si comincia ad aprire un po' gli occhi su quello che c'è attorno. incomincio a vedere criticamente la situazione in cui sono immerso. cosa vedo? perloppiù cattolicesimo e materialismo, di cui non posso fare a meno che notare le sfumature negative. il cattolicesimo, religione e credo per eccellenza dell'occidente. i bambini vengono istruiti al cattolicesimo prima ancora di poter attuare una scelta, e vengono istruiti a non vedere alcuna alternativa al medesimo.. è una sorta di censura, l'uomo che non conosce alternative vive per forza nell'unico modo che conosce. tante filosofie e religioni orientali non ci vengono neanche accennate, eppure sono così interessanti.. la cabala, gli esoterismi in generale.. uno può venire a conoscenza di queste alternative solo per caso. e poi, il materialismo, demone sempre più grande che fa ombra sulla società. ciò che critico non è un materialismo che da importanza ai beni materiali, l'uomo è carne prima di tutto, e dunque i beni materiali fanno parte della sua natura. ciò che mi disgusta è il modo in cui il materialismo si sta facendo strada più come filosofia e come modo di vivere che come altro. si impara troppo presto che non si è nessuno se non si è materiali, se non ci si impacca di profumo e se non ci si buca il naso, e si impara troppo presto a ripudiare chi non è materiale allo stesso modo. questo è l'ambiente in cui vivo, questo è l'incubo da cui voglio scappare. ![]() 7月6日 l'inizio del sentieroCogito ergo sum. Il tutto comincia da questa presa di coscienza, dal riconoscimento dell'esistenza di un soggetto pensante, della persona che siamo.. Per chi vuole riflettere ed arrivare ad una sua interpretazione del mondo, l'analisi di ciò che siamo rappresenta il primo passo da compiere, necessario per arrivare a capire cos'è il resto. Quindi.. chi sono io? io sono ciò che sono.. Questo corpo costituisce il mio essere.. Questa mente costituisce la mia essenza.. Questo è tutto ciò che so per il momento.. |
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